Fondazione Nenni, parte attiva al XXVII forum economico di Krynica (Polonia)

-di DONATELLA LUCENTE-

In chiusura il 27esimo Forum economico di Krynica-Zdrnia), crocevia di rapporti politici economici e culturali tra i più rilevanti del continente europeo.

Titolo del Forum di quest’anno, “Progetto Europa – Una ricetta per i prossimi decenni”. Proiezione verso il futuro, sforzo di creatività e immaginazione, espresso in più di 180 dibattiti, dedicati a una platea di 3000 visitatori e rappresentanti di ben 60 nazioni, con centinaia di leader nei vari settori della società europea e mondiale. Un evento che ha spaziato tra temi i più diversi: macroeconomia, business e management, politica internazionale, Ue, regioni, società, sicurezza, energia, innovazioni e sviluppo sostenibile, stato e riforme, sanità.

Fra gli argomenti posti all’ordine del giorno, in primo piano oltre a immigrazione, crisi finanziaria e sicurezza, ampio spazio è stato dato alle relazioni dell’Ue con paesi come Moldavia, Ucraina e Georgia. E ancora, i possibili scenari e i cambi di equilibrio prodotti dalle elezioni politiche in Regno Unito, Francia, Germania, Norvegia, Paesi Bassi e Repubblica Ceca, alla luce anche di quanto sta accadendo nell’America nazional populista di Donald Trump. Si è parlato anche di opportunità digitali in Polonia e Europa, donne ai vertici delle aziende, nuove sfide per le imprese di fronte alle modifiche della legge, Unione europea oggi e domani, crisi migratoria e migranti economici ucraini, politiche di sviluppo nelle regioni europee, politica europea di vicinato, ultime tendenze in ambito energetico, futuro della mobilità elettronica, superamento del divario digitale, efficienza nel settore sanitario.

I partecipanti della varie sessioni hanno condiviso il fatto che le condizioni della ripresa globale sono ancora fragili ed è fondamentale agire in modo flessibile, introdurre le corrette regolamentazioni ed essere aperti all’innovazione.
Ad onorare tanto lavoro, la presenza della primo ministro Beata Szylo e del presidente della Repubblica Andrzej Duda, con evidenza favorevoli a che l’appuntamento annuo divenga perno di una politica votata al rafforzamento dell’identità nazionale e ad accrescere ricchezza, attrattività e produttività della Polonia.

L’Italia partecipa ogni anno al Forum con rappresentanti del mondo delle istituzioni, della cultura, delle attività produttive. Quest’anno è stata invitata per la prima volta a parlare la Fondazione Nenni, rappresentata dal coordinatore degli studi e ricerche prof. Luigi Troiani, intervenuto all’interno della tavola rotonda “Il mondo dei nuovi leader: quale potrà essere?”, a conferma dei riconoscimenti che stanno arrivando da molte parti, al rinnovato impegno internazionale della Fondazione.

Nel suo intervento, Troiani ha affermato che i cosiddetti “nuovi leader” stanno attuando politiche stantie rilanciando protezionismo, autoritarismo e nazionalismo, ingredienti che in passato furono sempre all’origine di povertà e guerre. Occorre al contrario, ha sostenuto Troiani, ribadire i meccanismi della cooperazione multilaterale e del welfare, che sono stati alla base delle libertà e del benessere delle nostre società avanzate.
La sintesi in inglese del suo intervento può essere consultata nel sito della Fondazione Nenni, nella sezione “English News”.