Il libro “Il Partigiano Colorni e il grande sogno europeo”

Sabato 18 ottobre 2014 a Mentana alle ore 17.00 nella Biblioteca comunale, l’Istituto di Studi Sabini presenta “IL PARTIGIANO COLORNI E IL GRANDE SOGNO EUROPEO”, edito da Editori Riuniti per La Fondazione Nenni.

il libro apre la III°  edizione della rassegna “sabato d’autore” parlando di uno degli ideatori del “Manifesto di Ventotene, documento di impostazione federalista che traccia le linee guida di quella che sarà la carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

Eugenio COLORNI appartiene a una famiglia della medio borghesia ebraica milanese, secondogenito di Alberto Colorni e Clara Pontecorvo. Filosofo, precoce antifascista (all’Università milita nei Gruppi goliardici per la libertà, poi in G. L. e dal 1934 nel PSI), dirigente del Centro Interno Socialista, viene arrestato nel settembre del 1938 in seguito alle leggi razziali. Le spie dell’Ovra seguono da tempo le attività del «pericoloso sovversivo», che per «le qualità intellettuali può ritenersi pericoloso per l’ordine pubblico e capace di svolgere in circostanze favorevoli, propaganda contraria alla Nazione e al Regime». Figura centrale del panorama culturale italiano e dell’antifascismo, considerato una delle menti più brillanti degli anni ’30. In seguito all’arresto viene inviato a Ventotene, a scontare cinque anni di confino, e qui, in quella fucina di pensiero che erano le discussioni con Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, ed altri confinati che Eugenio trovò, come anelava nella sua ricerca in altri campi di pensiero, le ragioni per un ribaltamento di visuali generali in politica. Eugenio Colorni diventa un personaggio centrale nell’elaborazione delle tesi europeiste e può essere considerato coautore del Manifesto di Ventotene. Nel 1943 entra nella Resistenza romana per realizzare il suo grande sogno: l’Unione dei popoli europei in un unico stato federato socialista. Il suo sogno si spezza – pochi giorni prima della Liberazione di Roma – a Piazza Bologna, dove il 28 maggio viene fermato e gravemente ferito da due militi della brutale Banda Koch. Il 30 maggio del 1944, si spegne all’Ospedale San Giovanni. Scrisse Pietro Nenni, nel suo Diario, «la sua perdita è per noi irreparabile ed è dolorosa per la cultura italiana ed europea».

Interverranno a questo incontro, oltre l’autore:

Michela Ponzani, ricercatrice in storia contemporanea, consulente dell’Archivio storico del Senato della Repubblica

Francesco Gui, professore ordinario di storia moderna all’Università di Roma “La Sapienza”

Luigi Sposi, autore del documentario ‘Buon compleanno Avanti!’ Con la testimonianza della sig.ra Gianna Radiconcini, grande amica della moglie di Colorni, la sig.ra Ursula Hirschmann, che poi sposò Altiero Spinelli.