Una poesia per Pietro Nenni

-di ILARIA COLETTI-

La scorsa settimana la Fondazione ha voluto ricordare a 38 anni dalla morte di Pietro Nenni l’immenso amore che il popolo italiano manifestò nei suoi confronti nel giorno dei suoi funerali. Oggi voglio ricollegarmi a questo tragico evento per proporvi un documento rinvenuto questa mattina nell’immensa documentazione conservata, riguardante proprio la scomparsa di Nenni. Si tratta di una poesia scritta da un certo Giuseppe Minchella dedicata a Pietro Nenni nel momento in cui è venuto a mancare, che come potrete leggere è un omaggio all’uomo e ai suoi compagni chiamati nel testo “i socialisti di Nenni”.

A PIETRO NENNI

A diciott’anni
ci chiamavano
i socialisti di Nenni,
ora bonariamente
ora con ironia.

Non sapevano che noi,
figli della terra,
al limite della selva,
eravamo poveri ed esclusi.
O non volevano sapere.

L’Avviamento professionale
era la nostra scuola
di classe,
ed i nostri vestiti
ne portavano il segno.

Siamo andati avanti
nella scelta
e nella lotta,
noi socialisti di Nenni,
meno poveri, meno esclusi.

Ora la voce
si è spenta,
l’oratoria popolare
di Romagna tace,
e siamo tristi e fieri.

Stai meglio, oggi,
giovane dalla comune origine;
non ti si riconosce più,
ma devi ricordare che egli
lottò per te e per noi.

1 gennaio 1980,
alba di un anno nuovo,
speranza.
Noi siamo tristi e fieri
socialisti di Pietro Nenni.

(Giuseppe Minchella)