Tre lettere dall’archivio di Nenni: un’Italia a testa alta

La curiosità della nostra archivista, Ilaria Coletti, ci consente oggi di estrapolare dalla montagna di lettere scritte a Pietro Nenni e conservate nella nostra Fondazione, questi tre “cammei”: un biglietto di saluti arricchito con una vignetta e due poesie. Ovviamente dal punto di vista lirico i componimenti hanno un valore molto limitato; vengono da un’Italia lontana in cui la conoscenza della lingua era approssimativa (li abbiamo riscritti con gli errori contenuti nei testi originali). Ma in una fase come questa, in cui la politica è ricca di beghe condominiali e povera di passioni, ci raccontano un popolo diverso, che guardava con ottimismo al futuro e mostrava straordinaria fiducia (una fiducia che in alcuni casi lambiva il culto della personalità) nei leader di riferimento. Era un Paese evidentemente ingenuo, potremmo dire “bambino” ma interessato a diventare adulto, nel miglior modo possibile. Questi tre piccoli documenti non possono certo essere utilizzati come uno specchio. Ma forse possono aiutarci a ritrovare un po’ dell’entusiasmo passato. Nonostante le cronache e le immagini politiche miserevoli che ci circondano.

Caro Nenni,

dal compagno On. Carsua ti invia saluti il tuo vecchio caricaturista e tipografo jesino Emilio Diotallevi che non manca mai di leggere i giusti tuoi articoli di fondo del glorioso Avanti!

1913-JESI-Piazza S. Duomo: (ai preti che mentre parlavi si misero a suonare tutte le campane)

“Saliamo sul campanile e buttiamo di sotto quei briganti!!!”

E, miracolo, non fecero il volo!…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Palermo 8/12/1951

Togliatti per te feci questa pianta

e la feci con grande attenzione,

sempre in omaggio a Palmiro Togliatti

che delle grandi masse è il difensore.

E lotta da mattina fin la sera

contro questo governo di ladroni,

Togliatti è il nostro capo comunista

egli è ben visto dalla grande massa

e Nenni è il capo dei socialisti

è sono contro quella testa pazza

De Gasperi vi metto in prima lista

Mario Scelba, Pacciardi e Marras a

questi aggiungerò il Conte Sforza

che, con l’infame Truman intrallazza,

che sian venduto l’Italia nostra!

Così la pensa il gran socialista

assieme a Togliatti capo testa

che guidano le masse alla riscossa

contro di stu governo canurrista

C’è Pietro Nenni e Togliatti alla

testa, che guidano le masse nella lotta.

Qui noi abbiamo onesti dirigenti

Girolamo Li Causi, brillante che

sembra come il sole dell’oriente

che ci vuole scaldare a tutti

quanti. C’è Colajanni nel sole

cocente che va facendo apostolo

errante per convincere a tutti gli

incoscienti

C’è Montalbano, in mezzo a sti

brillanti che sono i nostri grandi

dirigenti. Gino Cortese unito

a tutti quanti contro il governo

dei delinquenti, e combatte unito

a tutti quanti, contro i pescicani

veramente;

Assieme a noi abbiamo Taormina

che è vice presidente alla

Regione e combatte per noi mattina

e sera nell’assemblea

blocco popolare, abbiamo il dott.

Bufalini, l’On Purpura ci appari,

l’on. Pizzo per noi pureche un

giorno mi diede da mangiare

In nostra difesa ci sono pure

contro questi democristiani

che vonno stare per forza al

potere, per far morire il popolo

di fame;

C’è Ausello e Macaluso pure,

c’è Varvaro Antonino tale e

quale, Sala Michele alla lista

c’è pure Cipolla della Lega

contadini, e l’avvocato Triolo,

qui uguali che cià la faccia

bella come il sole, poi c’è

Roberti faccia geniali

in compagnia del compagno Fasone, ho

terminato e doveti scusare nel

dir la verità cari signori mi

firmo sotto è sono l’autore

chiamato Salvatore Mangiapane

e giuro per la vita e per il

bene che questi sono i nostri

difensori, che l’Italia stanno

a d’onoraro

Se qualche dun di voi mi cercherà

venga a trovarmi nel Corso Scinà

se viene solo, in due oppure in tre

il numero di casa e trentatre,

Palermo

A Tutti quanti voglio augurare le

belle feste del Natale che viene

che in santa pace potrete passare

assieme alla famiglia in compagnia

che le passate tutte in allegria

e poi il poeta non dimenticare

quello che ha scritto questa poesi

Qui Pietro Nenni dico a voce alta

minacciando Monarchici e fascista

tornati indietro di qui non si passa

va via straniero l’Italia e nostra

non dare ascolto a quella testa pazza

De Gaspere che è un capo intrallazzista

In omaggio all’On. Pietro

Nenni Segretario Generale

del Partito Socialista Italiano Roma.

On.le siete questa pianta

i fiori sono i vostri familiari, io da poeta con

la mente stanza vi prego

di volermi qui ascoltare

Ora guardare in cima della pianta

Voi la vedete due rami di fiore

se osservate quella a mano manca

è la vostra signora pien d’onore.

In una delle rame della pianta

ci sono pure i vostri bambini e

quelli a destra Voi gran difensori

e il poeta non vi può scordare

a voi che avete la faccia del sole.