L’europeismo di Pietro Nenni in un articolo di Gozzano

-di ILARIA COLETTI-

Riordinando il Fondo di Francesco Gozzano, gentilmente donatoci dai familiari, ho trovato la bozza di un articolo dattiloscritto datato 11 maggio 1969. In esso l’inviato dell’Avanti! scrive circa la visione di Pietro Nenni riguardo la politica estera italiana. Nenni nel 1969 è per la seconda volta Ministro degli Affari Esteri sotto la presidenza di Mariano Rumor. È risaputa la passione di Pietro Nenni per la politica estera dato che, i suoi numerosi soggiorni fuori dall’Italia, gli avevano donato  una grande capacità di analisi delle problematiche d’oltralpe.

Nell’articolo emerge l’idea di Nenni secondo cui ci deve essere un’azione multilaterale dove “i singoli paesi cioè possono bensì dare il loro contributo nella ricerca della pace, ma tutto dev’essere ricondotto a una piattaforma comune che riscuota i più ampi consensi per fare sì che una simile linea sia efficace e abbia possibilità di essere tradotta in pratica (…) ed una simile Europa non deve costituire un terzo blocco fino a se stesso ma rappresenta una fase necessaria di transizione per sbloccare la situazione dell’attuale rigida contrapposizione fra i due blocchi, o meglio fra i due stati-guida (…)”.

“L’’obiettivo ideale di Nenni resta quello del superamento dei blocchi inteso non in senso strumentale bensì sostanziale, come risultato cioè di un profondo processo di accettazione della realtà internazionale nei suoi aspetti territoriali e politici e dall’altro nella fedeltà a taluni principi etici di comportamento nei rapporti fra gli stati basato sul pieno rispetto della sovranità e dell’indipendenza di ciascuna nazione: per questi egli non può non respingere con molta fermezza la cosiddetta teoria della sovranità limitata  così come respinge ogni tentativo di allargare l’area di competenza del patto atlantico e ogni idea di farne uno strumento di crociata anticomunista”.

Emerge quindi l’innovatività del pensiero di Pietro Nenni sull’europeismo vista dal giornalista Francesco Gozzano che in conclusione del suo articolo afferma come “queste sono alcune idee che si possono attribuire a Nenni: con l’ovvia osservazione che esse sono il frutto della libera interpretazione dei suoi discorsi e dei suoi scritti“.