I Fondi

La Biblioteca della Fondazione, costituita dal nucleo originario della Biblioteca personale di Pietro Nenni, costantemente ampliata e aggiornata con donazioni e un’attenta politica di acquisizioni, è aperta regolarmente al pubblico dal 1985.
Un patrimonio librario di oltre 23.000 volumi e di 2.500 opuscoli, specializzato nelle scienze storiche, giuridiche, sociologiche e politologiche, sviluppatosi sull’asse centrale delle origini e dell’evoluzione della democrazia, del socialismo e dei movimenti di massa. Nella biblioteca sono presenti molte opere uniche. Recentemente sono stati donati i Fondi Michele Pellicani e Francesco Gozzano.

La Biblioteca della Fondazione Nenni fa parte del Polo SBN delle Biblioteche pubbliche Statali di Roma. 

La Fondazione possiede i seguenti fondi bibliotecari:
Fondo Pietro Nenni, specializzato nella storia del movimento operaio e socialista; un fondo con numerosi volumi unici e introvabili;
Fondo Francesco Albertini, ricco di testi unici, edizioni rare, pubblicazioni in lingua originale, alcune risalenti alla fine dell’ottocento;
Fondo Giuseppe Manfrin, un corpus di circa 700 riguardanti la storia del socialismo in particolare del Polesine che, ormai introvabili, celebrativi e commemorativi della figura di Giacomo Matteotti;
Fondo Walter Briganti, circa 200 volumi di storia economica, in particolare del mondo delle cooperative;
Fondo Massimo Fichera, 180 volumi in particolare pubblicazioni di sociologia, storia contemporanea e storia del cinema;
Fondo Carlo Pagliani, 155 volumi riguardanti analisi dell’economia italiana ed europea ed il piano di industrializzazione del Mezzogiorno;
Fondo Argirio Bergamaschi, 220 testi sul fascismo ed il secondo dopoguerra;
Fondo Cesare Bensi, 1300 volumi di storia, politica ed economia con le collezione complete di alcune collane storiche di case editrici come Feltrinelli, Einaudi, Comunità.
Fondo Opuscoili, La collezione di opuscoli rappresenta un Fondo di notevole interesse storico e culturale. Piccoli libricini che raccontano oltre un secolo di storia del socialismo italiano, dei movimenti dei lavoratori. Opuscoli che hanno avuto una notevole importanza nella diffusione del pensiero socialista nelle masse proletarie.
Si tratta prevalentemente di materiale di propaganda politica, di indirizzo e di formazione culturale.
Di notevole rilevanza la collezione degli opuscoli in particolare quelli pubblicati alla fine dell’800 e agli inizi del ‘900 relativi ai primi anni di vita del partito socialista come I fasci dei lavoratori del 1893, L’arte della propaganda socialista del 1896.
Una collezione di circa 1.000 opuscoli fra i quali sono rilevanti quelli scritti da Lenin (fra i quali “La grande iniziativa: l’eroismo dell’operaio russo nel fronte interno” edito nel 1920), Turati (inizio 900′), Nenni, Modigliani, Bissolati (i primi del 1892).
Nella biblioteca della Fondazione Nenni è custodita la più grande raccolta di  opuscoli scritti da  Pietro Nenni(90). Dal primo Opuscolo “Repubblicani e sindacalisti del 1913” alle rarissime edizioni del 1924 sull’assassinio di Matteotti, fino alle edizioni del popoguerra, fondamentali per conoscere il pensiero politico del leader socialista attraverso i  discorsi, icomizi, gli interventi e le sue  analisi politiche.
Di notevole prestigio e rarissimi quelli riguardanti la Guerra di Spagna, raccolti da Pietro Nenni durante la sua partecipazione alla Guerra civile spagnola. Alcuni Opuscoli sono appartenuti a Pietro Nenni che con il suo inseparabile lapis rossoblù appuntava maniacalmente osservazioni, sensazioni e pensieri.
Recentemente sono stati donati alla Fondazione opuscoli sull’antifascismo che sono in corso di inventariazione e Opuscoli di Propaganda del PSI donati da Manfrin(scuola, elezioni amministrative, elezioni politiche anni 50′-60′)
La collezione si è ulteriormente arricchita grazie al Fondo Solari, ricco di rari  opuscoletti di dottrina comunista dagli anni 20′ agli anni 40′.