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Archivio 

     Le carte di Pietro Nenni sono state depositate presso l'Archivio Centrale dello Stato nel maggio del 1986 in adempimento a quanto previsto da un'apposita convenzione, stipulata tra il Presidente della Fondazione Pietro Nenni, Giuseppe Tamburano e il Sovrintendente dell'Archivio Centrale dello Stato, Mario Serio.

      La tipologia della documentazione è molto varia: lettere ricevute da Nenni, sue minute di risposta, relazioni,appunti, materiale a stampa. L'elemento caratterizzante questo archivio è costituito dai numerosi appunti autografi, a volte veri e propri verbali, presi durante le riunioni del Consiglio dei ministri, del Consiglio di Gabinetto, della Direzione del partito, oppure riguardante sue considerazioni su fatti di politica interna ed estera, dibattiti televisivi, annotazioni su libri e articoli. Di tutta la documentazione è stata eseguita una schedatura analitica propedeutica all'ordinamento: in questa fase sono stati risolti i numerosi problemi, specie per quanto riguarda i carteggi, relativi ad identificazione di firme e datazione di alcune lettere ecc., operazioni che si sono svolte con il continuo ricorso, ad alcune serie archivistiche conservate presso l'ACS, in particolare il Casellario politico centrale, con controlli incrociati fra lettere di diversi corrispondenti, riscontri bibliografici ecc.

      L' archivio Nenni per la sua complessità, per la notevole consistenza (bb.276), qualità e varietà della documentazione ha resa necessaria una profonda riflessione sui criteri e sui mezzi da adottare per l'ordinamento e l'inventariazione. La riflessione, che è comunque partita dall'osservazione e dalla ricerca di ogni traccia di ordinamento originario ha evidenziato alcuni grandi blocchi: carteggi, documentazione riguardante la vita del partito, fascicoli relativi alla sua attività di uomo di governo, appunti relativi a studi, preparatori di articoli ed interviste, osservazioni tratte dalla lettura di giornali, libri ecc., un piccolo gruppo di carte personali (tessere, inviti, lasciapassare ecc.) e infine una copiosa documentazione a stampa.

L'archivio è stato pertanto suddiviso nelle seguenti serie:

  • Serie Carteggi
  • Serie carte personali
  • Serie partito
  • Serie governo
  • Serie appunti e studi
  • Serie atti parlamentari
  • Serie documentazione a stampa

 

Serie Carteggi

I carteggi conservati nell'archivio di Pietro Nenni costituiscono un corpus documentario di notevole interesse sia quantitativamente che qualitativamente. Coprono un arco cronologico che va dal 1910 al 1979.

Sono suddivisi in quattro serie distinte:

  • carteggio Italia (1910- 1926): in ordine alfabetico
  • carteggio esilio (1926- 1943) : in ordine alfabetico
  • carteggio 1944-1979 : in ordine alfabetico

Il carteggio degli anni dal 1910 al 1926, pur nella sua esiguità, offre il quadro dei contatti di Nenni, in particolare per gli anni dell'immediato dopoguerra e dell'avvento del fascismo, con molte personalità politiche dell'epoca da Giacinto Menotti Serrati, a Filippo Turati a Piero Gobetti, Olindo Vernocchi ecc.

Di maggior rilievo è il corpus delle lettere ricevute da Nenni negli anni dell'esilio. Vi sono testimoniati i rapporti con le figure maggiori e minori dell'antifascismo, la sua posizione nei riguardi del dibattito politico in seno al fuoriuscitismo, le relazioni, tra la Concentrazione e Giustizia e Libertà, i problemi del socialismo internazionale, i rapporti tra socialisti e altre forze politiche, l'attività di Nenni come giornalista e collaboratore di giornali e riviste.
Notevole per quantità e contenuti è il carteggio del secondo dopoguerra che comprende sia lettere di personaggi già in corrispondenza con Nenni negli anni precedenti sia lettere di altri protagonisti della vita politica e culturale dell'ultimo trentennio. Questa corrispondenza offre la possibilità di seguire molta parte del dibattito politico italiano con ampie aperture su problemi di politica internazionale, oltre ad essere una fonte stimolante per la storia dei rapporti tra il movimento socialista e il resto della sinistra.

Un' ultima parte del carteggio, recentemente riordinata, riguarda sempre il periodo 1944 - 1979. In esso sono contenute prevalentemente corrispondenze di militanti e cittadini che scrivono a Nenni per auguri, problemi personali e richieste varie, di sezioni e federazioni socialiste con la segreteria del partito relativamente a problemi circoscritti alle diverse realtà locali ed infine corrispondenza indirizzata a Nenni come direttore dell'Avanti!

 

Serie carte personali

In questa serie sono raccolte carte di natura personale (tessere, lasciapassare, passaporto, ecc.) e documenti relativi all'attività giornalistica, inviti e premi.

 

Serie partito

La serie partito conserva la documentazione dell' Archivio privato di Pietro Nenni relativa alla storia e alle vicende del Partito socialista.

Si possono individuare questi temi particolari:

    1. atti relativi ai principali organi di partito:

      • Congressi: manoscritti di discorsi e interventi;

      • Direzione e Segreteria: minute manoscritte delle riunioni dal 1938 al 1975

      • Comitato Centrale: minute manoscritte delle riunioni dal 1945 al 1977

    2. vicende e posizioni del PSI in relazione alla vita politica italiana (campagna elettorale, interrogazioni parlamentari, crisi di governo, ecc.);

    3. rapporti del PSI e di Nenni con organismi politici e culturali internazionali (IOS, Consiglio mondiale della pace);

    4. rapporti con partiti socialisti esteri.

 

Serie governo

Questa serie raccoglie la documentazione relativa all'attività di Nenni nel CLN, agli incarichi di governo ricoperti da Nenni. I fascicoli relativi alla sua attività di vicepresidente del Consiglio dei ministri contengono in prevalenza appunti autografi di Nenni dai verbali del Consiglio dei ministri.
La sua attività di Ministro degli Esteri è documentata da diversi fascicoli alcuni dei quali recano un' intestazione originale relativi ai problemi di politica estera e internazionale, a viaggi di Nenni in veste di ministro, a suoi incontri con personalità straniere, corrispondenza con ambasciatori italiani.
La tipologia dei documenti è varia: i fascicoli contengono appunti autografi e non, relazioni, promemoria, lettere, telegrammi, documentazione a stampa.


Serie appunti e studi

La serie raccoglie una documentazione molto eterogenea. Si tratta per lo più di appunti spesso autografi su argomenti diversi stesi nell'arco di tutta la sua vita.

Si possono evidenziare alcuni blocchi ben distinti:
  • appunti preparatori di suoi interventi alla Camera;

  • appunti relativi a problemi di politica interna ed estera;

  • appunti relativi a congressi di altri partiti;

  • materiale raccolto per la stesura di introduzioni o presentazioni di volumi, interventi televisivi, discorsi commemorativi.


Serie atti parlamentari

E' costituita da documentazione, per lo più a stampa, su alcuni dibattiti parlamentari dal 1947 al 1973.

 

Serie documentazione a stampa

Comprende un cospicuo numero, oltre 100 buste, di giornali, ritagli, opuscoli, rassegne stampa, raccolte per argomento ed in ordine cronologico. Si tratta di materiale di notevole interesse perché costituisce un supporto ed una integrazione alle altre serie dell'archivio.

Si segnalano in particolare:
  • per i primi anni di attività politica di Nenni, giornali con notizie di comizi e conferenze;

  • per l'esilio i suoi numerosi articoli su testate straniere, i bollettini dell' Internazionale socialista ed alcuni numeri di pubblicazioni antifasciste;

  • per gli anni del secondo dopoguerra, rassegne sui congressi del PSI e di altri partiti, sulle trattative per la formazione dei governi e su alcuni interventi parlamentari di Nenni, le raccolte di articoli su Nenni, e quelle di suoi articoli sull'Avanti!
Il risultato del lavoro di inventariazione sarà prossimamente consultabile sul sito dell’Archivio storico del Senato della Repubblica (http://www.archivionline.senato.it), progetto al quale la Fondazione aderisce. Sul sito del Senato sarà possibile consultare le immagini digitalizzate dei documenti descritti nell’inventario.

Archivio Giugni

  L’archivio di Gino Giugni, figura insigne di docente universitario, giuslavorista, ministro del lavoro e della previdenza sociale nel governo Ciampi (1993-1994), uomo politico attivamente impegnato nel Partito Socialista Italiano e suo presidente, è entrato a fare parte dei fondi documentari conservati presso la Fondazione Pietro Nenni nel corso del 2008.

La donazione è stata effettuata dalla Famiglia Giugni, grazie all’intermediazione del dott. Andrea Ricciardi, in considerazione del prestigio dell’ente che, per suo statuto, ha tra le sue finalità quella di raccogliere «materiali, documenti e carte inerenti alla storia del Socialismo». Dell’archivio è stato dichiarato da parte della Soprintendenza Archivistica del Lazio, l’interesse particolarmente importante «per la storia politica, economica e sociale italiana» il 17 settembre del 2008.

Nel quadro della convenzione stipulata tra la Fondazione e la Scuola di Specializzazione in Beni Archivistici e Librari dell’Università di Roma “Sapienza”, cattedra di Storia e fonti delle istituzioni politiche contemporanee, il fondo è stato sottoposto, a partire dal mese di marzo del 2010, a lavori di riordino, eseguiti, nell'ambito del processo formativo, dallo studente specializzando n beni archivistici e librari, Dott. Crescenzo Paolo Di Martino, sotto il tutoraggio per la Fondazione Pietro Nenni della Dott.ssa Ombretta Nicodemo, che hanno condotto alla redazione dell’inventario analitico dell’archivio, oggi aperto alla consultazione e fruito in modo particolare da studiosi di storia contemporanea, materie giuridiche e sindacali. Il risultato del lavoro di inventariazione sarà prossimamente consultabile sul sito dell’Archivio storico del Senato della Repubblica (http://www.archivionline.senato.it), progetto al quale la Fondazione aderisce. Sul sito del Senato sarà possibile consultare le immagini digitalizzate dei documenti descritti nell’inventario.

Il materiale, al momento dell’inizio dei lavori, si presentava in due nuclei separati: una parte, la più consistente, era sistemata in raccoglitori eterogenei, nei quali risultavano associati documenti afferenti a soggetti e periodi cronologici diversi, recanti sul dorso indicazioni assai generiche del loro contenuto; il rimanente era accumulato in due capaci scatole di cartone, depositate successivamente allo spezzone principale.

 

Nella prima fase del lavoro di ordinamento, si è proceduto all’esame approfondito dei due nuclei documentari, al fine di verificarne la natura e controllarne lo stato di conservazione, che in generale si dimostrava ottimo, rilevandosi solo il progressivo deperimento dei documenti in fotocopia e in facsimile e qualche limitata infestazione di tarme. Nella ricognizione del fondo si è avuto modo spesso di constatare la non corrispondenza tra il contenuto documentale dichiarato sul dorso del raccoglitore e quello effettivo al suo interno, notando che in essi non esisteva di fatto un ordine preciso.Si è dunque proceduto ad una prima provvisoria numerazione complessiva dei pezzi, che risultarono centodiciannove tra volumi, buste, raccoglitori e scatole.

I primi quindici raccoglitori radunavano documentazione dei primi anni di attività di Giugni, con i primi tentativi di inserirsi nel mondo del lavoro, i suoi esordi accademici e la sua attività pubblicistica. Accanto a queste carte erano raccolti documenti riguardanti incontri e collaborazioni internazionali, qualche documento della sua attività parlamentare e una ricca corrispondenza con studiosi italiani ed esteri, in parte classificata dallo stesso Giugni come “corrispondenza accademica”.

Seguivano cinque raccoglitori contenenti documentazione e corrispondenza classificata sotto il titolo di «Archivio generale Rivista Diritto del Lavoro e relazioni industriali», periodico fondato da Giugni nel 1978. In considerazione della presenza di un differente criterio di ordinamento che faceva riferimento a un autonomo protocollo, si è preferito, in sede di definizione dell’assetto conclusivo, considerare queste carte come componenti di un archivio aggregato all’archivio Giugni.

I successivi quattro raccoglitori contenevano documenti prodotti dall’attività professionale e riferiti a tematiche sindacali.

 

La parte politica era inaugurata da un raccoglitore con carte della presidenza del Partito Socialista Italiano, al quale facevano seguito quindici pezzi, tra buste e raccoglitori, con fascicoli riferiti alle campagne elettorali svolte tra il 1983 e il 1994, alle attività parlamentari, ministeriali e pubbliche in generale. Tra le carte di uno di tali raccoglitorii sono stati rinvenuti i pochi oggetti riguardanti l’iter approvativo dello «Statuto dei lavoratori».

In diciannove pezzi, tra buste e raccoglitori, erano raccolte le carte del periodo ministeriale (1993-1994), insieme ad altri carteggi di varia natura serviti, in larga parte, per la redazione del volume La memoria di un riformista, pubblicato nel 2007.

Ventinove buste, che si dimostravano le più omogenee in quanto a contenuto, accoglievano un notevole numero d’incartamenti riferiti all’intensa attività legale e di consulenza svolta da Giugni e dai suoi stretti collaboratori per oltre un trentennio.

Nella prima delle due scatole di cartone era contenuta la documentazione circa l’attentato subito nel maggio del 1983 e altri documenti sul terrorismo. Erano ancora uniti a questi altri documenti di natura parlamentare, dell’attività svolta da Giugni in qualità di membro del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL), in particolare riferiti alla problematica della cosiddetta «Giungla retributiva», della Commissione per la Carta Sociale del Consiglio d’Europa e della Commissione di Garanzia sul diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali.

Nella seconda più capiente scatola erano contenuti fascicoli relativi a congressi, incontri e convegni in Europa e Sudamerica. Tra le carte riferite al continente sudamericano (in particolar modo Brasile e Cile) sono state rinvenute le poche testimonianze dei contatti scientifici di Giugni con il mondo arabo e col continente Africano.

Unita a tale documentazione si è pure rinvenuto un nucleo di documenti sui rapporti con i sindacati italiani e sull’analisi delle relazioni industriali. Seguiva un nutrito numero di fascicoli, costituiti da ritagli di stampa ai quali erano frammezzati documenti e appunti autografi, destinati a documentare l’attività politica.

I documenti si presentavano adeguatamente trattati e raccolti in fascicoli e buste omogenee soltanto per quelli attinenti all’attività parlamentari, a quella professionale, e per il periodo di responsabilità ministeriale. A parte tali sezioni, poche e sporadiche risultavano le indicazioni che era possibile desumere circa l’ordinamento originario del resto dell’archivio; molto spesso è stato necessario procedere all’esame minuzioso di mazzi consistenti di carte sciolte, che a vista dimostravano la loro assoluta disorganicità. Da tali elementi è possibile evincere che l’archivio fosse originariamente segmentato in parti corrispondenti ai precipui interessi di Giugni: da una parte le attività politiche e professionali, che esigevano una puntuale disciplina delle pratiche, indirizzata al facile reperimento degli oggetti; dall’altra le carte che si riferivano a rapporti di tipo accademico o personale (aspetti che molto spesso finivano per sovrapporsi), la tenuta delle quali era meno strutturata e per la quale Giugni tendeva ad accumulare materiali delle più varie tipologie (lettere, dattiloscritti, fotocopie, stampati, brochures, ritagli di stampa, ecc.). Anche la documentazione di supporto allo svolgimento delle attività politiche e relativa ai rapporti con gli organismi del Partito è raccolta, quasi sempre, senza un ordine apparente

Potendo quindi ricomporre solo parzialmente l’ordine originario del complesso, si è cercato, prima sulla base del contenuto delle schede redatte durante l’inventariazione dei fascicoli e poi in base alla rielaborazione dei risultati provvisori ottenuti dai 1386 fascicoli costituenti il fondo, di costruire un ordinamento definitivo capace di accogliere una documentazione assai variegata in quanto a tematiche e funzioni, tenendo conto della complessa biografia del soggetto produttore.

Il materiale archivistico è stato suddiviso in serie corrispondenti alle aree tematiche principali in cui si esplicarono le attività di Giugni, rispettando, per quanto possibile, la distribuzione dei documenti così come emergeva dalla schedatura.

Seguendo tale criterio e basandosi sul legame interno delle carte sono state individuate quattordici serie, più un archivio aggregato. All’interno di alcune di esse si è creduto necessario enucleare delle sottoserie in ragione della rilevanza tematica dell’oggetto.

Il complesso documentario abbraccia un arco temporale compreso tra il 1947 e il 2007. È costituito da un volume, 122 buste e un raccoglitore.

La struttura definitiva dell’inventario è la seguente:


  1. ATTIVITÀ GIOVANILE (1949-1962): la serie si apre con la tesi di laurea in diritto penale discussa nel novembre del 1949 e presenta 39 fascicoli raccolti in tre buste, che documentano gli interessi e le attività giovanili;


  1. UNIVERSITÀ (1950-2005): 42 fascicoli raccolti in tre buste contengono la completa documentazione attinente alla lunga stagione accademica vissuta da Giugni in un cinquantennio di intenso impegno. Rilevante la ricca corrispondenza;

 ATTIVITÀ POLITICA (1970-2007): 122 fascicoli raccolti in dieci buste, sono il risultato del lavoro svolto da Giugni all’interno del Partito Socialista Italiano e dei suoi rapporti con le alte personalità del socialismo italiano. Eletto Presidente del Partito nel 1993, la serie documenta le difficoltà attraverso le quali si svolse l’espletamento dell’ufficio;


  1. TERRORISMO (1983-2002): 54 fascicoli raccolti in cinque buste, contengono i messaggi di solidarietà giunti in occasione della lunga degenza di Giugni, seguita all’attentato compiuto dalle Brigate Rosse il 3 maggio 1983, e le carte giudiziarie. Giugni conservò insieme a quelle carte anche documentazione successiva all’evento, che testimonia dei contatti stabiliti con i terroristi dissociati, prigionieri nelle carceri di Rebibbia e appartenenti alla cosiddetta “Area Omogenea”, e materiali sugli omicidi di Ezio Tarantelli (1985), Roberto Ruffilli (1988), Massimo D’Antona (1999) e Marco Biagi (2003). Si segnalano comunicati delle organizzazioni terroristiche responsabili di tali azioni criminali;


  1. ATTIVITÀ PARLAMENTARE (1983-1996, con documenti dal 1972): 176 fascicoli raccolti in diciassette buste, relativi alle campagne elettorali, al collegio elettorale di San Donà di Piave e Portogruaro, dove Giugni venne eletto al Senato dalla IX alla XI legislatura, all’attività sostenuta in qualità di Presidente della Commissione Lavoro del Senato, all’approvazione della legge di regolamentazione del diritto di sciopero nei servizi essenziali, all’elezione alla Camera dei Deputati per la XII legislatura e alla riforma istituzionale. È anche conservata documentazione in merito alla candidatura di Giugni alla Presidenza della Repubblica (1992);


  1. MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE (1993-1994): 94 fascicoli raccolti in undici buste, conservano corrispondenza e documentazione sugli accordi del 1993, la partecipazione al vertice di Detroit del 1994, la riorganizzazione del Ministero e la rimodulazione delle politiche per l’impiego;


  1. INCARICHI PUBBLICI (1959-2006): 84 fascicoli raccolti in dieci buste, sono relativi ai lavori della Commissione consultiva per lo Statuto dei diritti dei lavoratorii, a vari comitati ministeriali, alla partecipazione a consigli d’amministrazione di aziende statali, a comitati ministeriali, ai ruoli di consigliere nazionale del CNEL, di presidente del comitato per la revisione della Carta Sociale Europea del Consiglio d’Europa e di presidente della Commissione di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali;


  1. RELAZIONI INDUSTRIALI-RAPPORTI CON I SINDACATI (1965-2004): 84 fascicoli raccolti in otto buste, che testimoniano dei rapporti con i principali sindacati italiani, dello sviluppo delle relazioni industriali e dell’acceso dibattito intorno al Referendum abrogativo sul taglio dei punti della Scala mobile (1985);


  1. ATTIVITÀ PUBBLICISTICA E RAPPORTI CON GLI EDITORI (1947-2007): 102 fascicoli raccolti in sei buste, documentano l’attività di collaborazione a giornali, riviste e opere enciclopediche e le relazioni con gli editori;


  1. CONGRESSI, CONVEGNI RELAZIONI CON ASSOCIAZIONI E ISTITUTI DI CULTURA IN ITALIA (1954-2005): 39 fascicoli raccolti in tre buste, radunano carte e documenti riferiti a incontri e conferenze e a rapporti stretti con associazioni culturali, «Il Mulino» di Bologna e la Fondazione Giacomo Brodolini in particolare;


  1. RELAZIONI INTERNAZIONALI (1955-2005): 193 fascicoli raccolti in undici buste, documentano l’intensa attività di scambi culturali intessuta da Giugni con i più importanti giuslavoristi presenti sulla scena mondiale. In particolare sono evidenziati i rapporti con gli studiosi del Regno Unito, della Repubblica Federale Tedesca e della Repubblica Democratica Tedesca, di Belgio, Polonia, Grecia, Spagna e Portogallo, per l’Europa; degli Stati Uniti d’America, Argentina, Brasile, Cile, Uruguay, Venezuela, Messico, Nicaragua, Costa Rica e altri paesi del continente americano; altri contatti sono testimoniati con Turchia, Tunisia e Sudafrica;

 

 

  1. ATTIVITÀ PROFESSIONALE (1964-2000): 372 fascicoli raccolti in ventinove buste, testimoniano delle attività di consulenza e di patrocinio prestate da Giugni soprattutto per importanti enti pubblici e istituti di credito;


  1. CORRISPONDENZA (1976-2007): sette fascicoli raccolti in una busta, si riferiscono, principalmente, a contatti epistolari di tipo personale e familiare;


  1. OGGETTI DIVERSI (1966-2005): 24 fascicoli raccolti in una busta.


Stabilito l’ordine delle serie è stato adottato un numero di corda progressivo per tutti i pezzi (volume, buste e raccoglitore) e una numerazione interna che inizia con il numero 1 per i fascicoli di ciascuna serie.

 

ARCHIVIO FERRI

 

Le carte di Mauro Ferri sono state donate dallo stesso alla Fondazione Pietro Nenni e dichiarate di interesse storico particolarmente importante dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio, in base agli art.13 e 14 del D.L. 22 gennaio 2004, n.42, il 27 marzo 2009.

Le carte sono giunte in Fondazione prive di strumento di consultazione ma già divise in 46 buste e 390 fascicoli.

Fin da subito è emerso come rappresentassero un'interessante testimonianza di una fase particolarmente intensa della vita politica, sociale, culturale e giuridica italiana della quale è stato un protagonista.

Ferri ha occupato, infatti, ruoli direttivi all'interno dei partiti socialista e socialdemocratico, nel parlamento italiano, come ministro dell'Industria, del Commercio dell'Artigianato nel Governo Andreotti II, nel parlamento europeo come presidente della Commissione giuridica e della Commissione Istituzionale creata per elaborare un progetto di Trattato di Unione europea secondo le idee e le proposte di Altiero Spinelli e come rappresentante della Presidenza del Consiglio nel Comitato istituzionale creato dal Consiglio europeo per presentare ai capi di Stato e di governo un rapporto sulle riforme istituzionali da attuare nell'Europa comunitaria.

Notevole è stato anche il suo contributo presso gli organi guridici dello Stato.

Il 30 gennaio 1986 è eletto membro laico del Consiglio Superiore della Magistratura dove ricopre la carica di presidente della Commissione Regolamento e direttore dell'Ufficio studi.

Il 27 ottobre 1987 viene nominato giudice Costituzionale. E’ eletto Presidente il 23 ottobre 1995. Cessa dalla carica di Presidente il 3 novembre 1996.

La tipologia della documentazione è molto varia: lettere ricevute, minute di risposte, numeroso materiale redatto a mano soprattutto di interventi e relazioni ai Comitati Centrali, Congressi, conferenze e convegni, che conserva minuziosamente e materiale a stampa (ritagli e giornali)

Di tutta la documentazione è stata eseguita una schedatura analitica e, attraverso l'analisi delle schede e la ricerca di un ordine originario, sono emerse delle linee guida fondamentali che hanno permesso di ricostruire storicamente la parabola dell'attività del soggetto produttore.

La difficoltà principale incontrata riguarda l'eterogeneità di alcuni fascicoli che nel rispetto della storicità non sono stati manomessi, ma che spesso hanno creato delle problematicità per stabilire la datazione e la conseguente collocazione.

Dall'analisi dell'insieme sono emerse le seguenti Serie:

  1. Serie Politica che conserva il materiale che riguarda l'attività parlamentare; il suo impegno nel partito a livello direttivo; gli interventi ai Congressi e ai Comitati Centrali ; il suo incarico di Ministro dell'Industria; gli interventi ai Convegni; la Corrispondenza; Interviste e Stampa



  1. Serie Europa divisa in:

Sottoserie Parlamento Europeo dove svolge un lavoro molto intenso come presidente della Commissione Giuridica e della Commissione Istituzionale e che conserva le sedute e i processi verbali della Commissione, i suoi interventi, la stampa, la corrispondenza con gli altri membri del Parlamento

Sottoserie Attività Europea che conserva il materiale relativo all'incarico di rappresentante della Presidenza del Consiglio sulle questioni istituzionali europee, che contiene materiale in relazione al progetto dell'Unione Europea, gli atti e i documenti in relazione al Consiglio europeo di Milano e alla Conferenza di Lussemburgo.

Sottoserie Movimento Europeo che riserva il materiale che riguarda la sua carica di presidente del Movimento europeo

  1. Serie CSM che contiene materiale relativo al periodo in cui è stato membro del CSM

4) Corte Costituzionale suddivisa in

Sottoserie Giudice: nella quale è conservata la documentazione che riguarda il suo impegno nelle questioni giuridiche e costituzionali

Sottoserie Presidente che raccoglie il materiale relativo alla sua carica di presidente e conserva la corrispondenza gli interventi a convegni, seminari, giornate di studio

  1. Serie Miscellanea che conserva documenti personali, dattiloscritti, appunti di discorsi, relazioni, bozze di libri.

All'interno di ogni serie è stata collocata tutta la documentazione relativa al periodo in cui ha operato che è stata disposta in ordine cronologico. Le carte sono in uno stato di conservazione ottimo.

Le carte dell'Archivio sono a disposizione degli studiosi, presso la sede della Fondazione Nenni dal lunedì al giovedì dalle 9,30 alle 13 e dalle 14,30 alle 17,30; il venerdì dalle 9,30 alle 13 con esclusione delle festività natalizie e del mese di agosto.

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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